{"id":185,"date":"2014-11-12T13:29:03","date_gmt":"2014-11-12T12:29:03","guid":{"rendered":"http:\/\/rebel-every-day.unibz.it\/?p=185"},"modified":"2014-11-12T13:29:03","modified_gmt":"2014-11-12T12:29:03","slug":"kobane-due-giorni-di-combattimenti-intensi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rebel-every-day.unibz.it\/?p=185","title":{"rendered":"Kobane. Due giorni di combattimenti intensi"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">La notte tra domenica e luned\u00ec, mentre a poche centinaia di metri i fuochi del villaggio di Meheser non smettevano di incitare con canti e cori i guerriglieri di Kobane, si capiva bene che la battaglia era particolarmente feroce. Spari, esplosioni, raffiche di mitra, colpi di mortaio e di cannone non davano tregua.<\/p>\n<p class=\"p1\">Alle 2:30 la terra ha tremato: \u201c<em>airstrikes<\/em>!\u201d ci urlano tutti. Sono i bombardamenti della coalizione internazionale contro le postazioni o i mezzi blindati dello Stato Islamico nella citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">Poco prima era uscito via\u00a0<em>twitter<\/em>\u00a0il comunicato ufficiale delle Unit\u00e0 di Difesa Popolare (YPG) che da due mesi resistono nella difesa di Kobane: \u00e8 stato liberato il quartiere di Kaniya Kurdan e la moschea di Reshad, precedentemente occupata dall&#8217;IS. Nel retrocedere le truppe del califfato hanno fatto saltare la moschea e numerosi negozi ed edifici.<\/p>\n<p class=\"p1\">I combattimenti sono proseguiti anche per tutta la giornata di luned\u00ec, con altri due attacchi aerei nel tardo pomeriggio.\u00a0\u00a0Il villaggio sembra immobile, tutti nel piazzale davanti alla moschea o sui tetti mentre binocoli passano di mano in mano. Molti sono sfollati di Kobane oppure hanno un figlio, una figlia, un parente che combatte in citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">Un padre ci mostra con orgoglio il suo telefonino, sullo schermo si illumina la foto di un giovane vestito di verde con un Kalashnikov in mano, suo figlio. Un altro padre sta poco pi\u00f9 avanti, da solo, \u00e8 seduto per terra e piange: anche il suo di figlio sta combattendo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma in generale l&#8217;umore della gente \u00e8 alto. L&#8217;YPG sta attaccando e tutti, ma proprio tutti, confermano l&#8217;arretramento dell&#8217;Isis. Lo confermano anche alla sede del partito DBP, nella sede della municipalit\u00e0 e lo dicono anche al villaggio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Parliamo con un uomo, \u00e8 riuscito a telefonare a Kobane, e ci spiega come la guerriglia curda sia riuscita a uscire dalla zona ovest della citt\u00e0 e avanzare da sud chiudendo la strada da e per Raqqa.<\/p>\n<p class=\"p1\">Se questo fosse vero, le \u201cbande\u201d (\u201c<em>gangs<\/em>\u201dcome le chiamano qui) dello stato Islamico resterebbero senza rifornimenti dalla loro roccaforte.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tentiamo di raggiungere una collina vicina, da dove si vede tutta la citt\u00e0 e dove si \u00e8 radunata la stampa internazionale, ma la strada ci viene chiusa da soldati turchi con il fucile spianato e dai mezzi blindati. \u201cMotivi di sicurezza\u201d, la collina \u00e8 stata sgomberata, non si passa.<\/p>\n<p class=\"p1\">Di carri turchi ce ne sono a decine, militarizzano il confine e non fanno passare nessuno, proprio in queste ore quando ci sarebbe bisogno pi\u00f9 che mai di un corridoio umanitario per evacuare feriti e civili, per portare aiuto alla citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">Proprio questo confine, che nei mesi scorsi \u00e8 stato cos\u00ec facilmente attraversabile dagli uomini e dai mezzi del \u201ccaliffato\u201d e davanti al quale il 6 novembre scorso \u00e8 morta la giovane attivista Kader Ortakaya, uccisa dalla polizia mentre manifestava contro questa indecente chiusura.<\/p>\n<p class=\"p1\">Questo confine dovrebbe spalancarsi per permettere alla gente della Rojava di tornare in possesso della propria citt\u00e0, delle proprie case, della propria vita. Raccogliamo da terra un candelotto sparato proprio durante quella manifestazione e non possiamo fare a meno di notare che i carri-armati hanno il cannone puntato verso di noi, verso i villaggi di confine del Kurdistan turco e voltano le spalle all&#8217;Isis.<\/p>\n<p class=\"p1\">Un altro segnale di come il governo Erdogan desideri risolvere la \u201cquestione curda\u201d, quello straordinario esperimento di democrazia radicale, di autogoverno solidale, di \u201cconfederalismo democratico\u201d che \u00e8 la Rojava.<\/p>\n<p class=\"p1\">Marted\u00ec l&#8217;epicentro della battaglia si \u00e8 spostato fuori dalla citt\u00e0, nei villaggi di Minaz e Gire Iza a ovest della citt\u00e0, segno che l&#8217;YPG sta iniziando a controllare anche l&#8217;esterno, ampliando il suo raggio d&#8217;azione. Alle 4 del pomeriggio arriva la notizia (confermata anche dall&#8217;agenzia di stampa locale) di tre\u00a0\u00a0colpi di mortaio, provenienti dai quartieri di Kobane ancora in mano all&#8217;Isis, che hanno centrato la zona di Tilse\u00ecr, a ridosso del confine turco.<\/p>\n<p class=\"p1\">Un&#8217;azione particolarmente odiosa perch\u00e9 \u00e8 una zona dove sono accampati molti uomini, donne e bambini scappati dalla citt\u00e0 che non sono ancora riusciti a passare il confine. Il bilancio sar\u00e0 di due morti e 6 feriti, tutti civili.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ci avviciniamo scartando i blocchi dell&#8217;esercito, riusciamo a vedere Kobane ancora pi\u00f9 da vicino: \u00e8 una citt\u00e0 fantasma, demolita. Case e palazzi sono distrutti, masticati dai colpi di artiglieria. Ci sar\u00e0 presto bisogno di tutto, soprattutto delle infrastrutture indispensabili alla vita: non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 corrente elettrica, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 acqua, non c&#8217;\u00e8 cibo, sul vecchio ospedale trasformato in quartier generale dagli uomini del califfato sventola ancora la bandiera nera.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201c\u00c8 solo questione di tempo\u201d ci dice uno dei responsabili del villaggio, \u201cgli uomini e donne della guerriglia curda stanno vincendo, finalmente combattiamo ad armi pari, tra sette, dieci giorni al massimo ci saremo ripresi Kobane\u201d. Non sappiamo se siano previsioni azzardate, se siano solo desideri, ma noi speriamo che abbia ragione.<\/p>\n<p class=\"p1\">\n<p class=\"p1\">FONTE: globalproject.info<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notte tra domenica e luned\u00ec, mentre a poche centinaia di metri i fuochi del villaggio di Meheser non smettevano di incitare con canti e cori i guerriglieri di Kobane, si capiva bene che la battaglia era particolarmente feroce. 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