{"id":187,"date":"2014-11-12T13:33:49","date_gmt":"2014-11-12T12:33:49","guid":{"rendered":"http:\/\/rebel-every-day.unibz.it\/?p=187"},"modified":"2014-11-12T13:33:49","modified_gmt":"2014-11-12T12:33:49","slug":"narco-stato-e-repressione-dietro-alla-strage-degli-studenti-in-messico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rebel-every-day.unibz.it\/?p=187","title":{"rendered":"Narco-Stato e repressione dietro alla strage degli studenti in Messico"},"content":{"rendered":"<p>Il Messico si sta trasformando in un\u2019immensa fossa comune. Dal dicembre 2012, mese d\u2019inizio del periodo presidenziale di Enrique Pe\u00f1a Nieto, a oggi ne sono state trovate 246, a cui pochi giorni fa se ne sono aggiunte altre sei. Sono le fosse clandestine della citt\u00e0 di Iguala, nello stato meridionale del Guerrero. Tra sabato 4 ottobre e domenica 5 l\u2019esercito, che ha cordonato la zona, ne ha estratto 28 cadaveri: irriconoscibili, bruciati, calcinati, abbandonati. E\u2019 probabile che si tratti dei corpi interrati di decine di studenti della scuola normale di Ayotzinapa, comune che si trova a circa 120 km da Iguala. Infatti, dal fine settimana precedente, 43 normalisti risultano ufficialmente\u00a0<em>desaparecidos<\/em>. \u201cDesaparecido\u201d non significa semplicemente scomparso o irreperibile, significa che c\u2019\u00e8 di mezzo lo stato.<\/p>\n<p>Vuol dire che l\u2019autorit\u00e0, connivente con bande criminali o gruppi paramilitari, per omissione o per partecipazione attiva, \u00e8 coinvolta nel sequestro di persone e nella loro eliminazione. Niente pi\u00f9 tracce, i desaparecidos non possono essere dichiarati ufficialmente morti, ma, di fatto, non esistono pi\u00f9. I familiari li cercano, chiedono giustizia alle stesse autorit\u00e0 che li hanno fatti sparire. Oppure si rivolgono ai mass media e a istituzioni che in Messico sono sempre pi\u00f9 spesso una farsa, una facciata che nasconde altri interessi e altre logiche, occulte e delinquenziali. E nelle conferenze stampa, senza paura, dicono: \u201cNon \u00e8 stata la criminalit\u00e0 organizzata, ma lo stato messicano\u201d.<\/p>\n<p><strong>La strage di #Iguala #Ayotzinapa<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Marcha-Ayotzinapa-8-oct-149-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-18027\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L300xH211\/Marcha-Ayotz5d20-93c90.jpg\" alt=\"Marcha Ayotzinapa 8 oct 149 (Small)\" width=\"300\" height=\"211\" \/><\/a>La sera di venerd\u00ec 26 settembre un gruppo di giovani alunni della scuola normale di Ayotzinapa si dirige a Iguala per\u00a0<em>botear<\/em>, cio\u00e8 racimolare soldi. Hanno tutti tra i 17 e i 20 anni. Vogliono raccogliere fondi per partecipare al tradizionale corteo del 2 ottobre a Citt\u00e0 del Messico in ricordo della strage\u00a0di stato del 1968, quando l\u2019esercito uccise oltre 300 studenti e manifestanti in Plaza Tlatelolco. I normalisti decidono di occupare tre autobus. I conducenti li lasciano fare, ci sono abituati. Sono le sette e mezza, fa buio. Fuori dall\u2019autostazione, per\u00f2, ad attenderli c\u2019\u00e8 un commando armato di poliziotti. Fanno fuoco senza preavviso. Sparano per uccidere, non solo per intimidire. Hanno l\u2019uniforme della polizia del comune di Iguala e sono gli uomini del sindaco Jos\u00e9 Luis Abarca Vel\u00e1zquez e del direttore della polizia locale Felipe Flores, entrambi latitanti da pi\u00f9 di una settimana. Ma i pistoleri poliziotti non restano soli a lungo, presto sono raggiunti da un manipolo di altri energumeni in tenuta antisommossa. Il fuoco delle armi cessa per un po\u2019, ma l\u2019attacco \u00e8 stato brutale, indignante e irrazionale.<\/p>\n<p>La persecuzione continua. Partono altri spari. Muoiono tre studenti, altri 25 restano feriti, uno in stato di morte cerebrale. Per salvarsi bisogna nascondersi, buttarsi sotto gli autobus. Non muoverti, se no gli sbirri ti seccano. Alcuni cercano di scappare, scendono dai bus, il formicaio esplode nell\u2019oscurit\u00e0. Gli uomini in divisa caricano decine di studenti sulle loro camionette e li portano via. Pare che l\u2019esercito, la polizia federale e quella statale abbiano scelto di non intervenire. Lasciar stare.<\/p>\n<p>Intanto sopraggiungono altri soggetti con armi di alto calibro, narcotrafficanti del cartello dei\u00a0<em>Guerreros Unidos<\/em>, una delle tante sigle che descrivono il\u00a0<a href=\"http:\/\/lamericalatina.net\/2011\/12\/27\/storia-della-narcoguerra-in-messico-2005-2011\/\">terrore della narcoguerra<\/a>\u00a0e la decomposizione del corpo sociale in molte regioni del paese. Non contenti, i poliziotti, in combutta con i narcos, si spostano fuori citt\u00e0, pattugliano la strada statale che collega Ayotzinapa a Iguala e fermano un pullman di una squadra di calcio locale,\u00a0<em>los avispones<\/em>. Assaltano anche quello, pensando che sia il mezzo su cui gli studenti stanno facendo ritorno a casa. Bisogna sparare, bersagliare senza tregua. E ora sono in tanti, narcos e narco-poliziotti, insieme, probabilmente per ordine de \u201cEl Chucky\u201d, un boss locale, e del sindaco Abarca.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Marcha-Ayotzinapa-8-oct-234-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18031\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L300xH286\/Marcha-Ayotz6bad-54efd.jpg\" alt=\"Marcha Ayotzinapa 8 oct 234 (Small)\" width=\"300\" height=\"286\" \/><\/a>Ammazzano un calciatore degli\u00a0<em>avispones<\/em>, un ragazzo di quattordici anni che si chiamava David Josu\u00e9 Garc\u00eda Evangelista. I proiettili volano ovunque, sono schegge di follia e forano la carrozzeria di un taxi che, sventurato, stava passando di l\u00ec. Perdono la vita sia il conducente dell\u2019auto sia una passeggera, la signora Blanca Montiel. Il caso, la\u00a0<em>mala suerte<\/em>\u00a0si fa\u00a0<em>muerte<\/em>. Poche ore dopo in citt\u00e0 compare il cadavere dello studente Julio Cesar Mondrag\u00f3n, martoriato. Gli hanno scorticato completamente la faccia e gli hanno tolto gli occhi, secondo l\u2019usanza dei narcos. La macabra immagine, anche se repulsiva, diventa virale nelle reti sociali. E si diffondono globalmente anche\u00a0<a href=\"http:\/\/aristeguinoticias.com\/0810\/mexico\/le-arrancaron-la-piel-y-los-ojos-los-cazaron-como-perros-las-cronicas-de-iguala\/\">le testimonianze dirette dell\u2019orrore<\/a>\u00a0che stanno rendendo i sopravvissuti.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni alla mattanza<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il week end del massacro a Iguala i compagni della normale di Ayotzinapa e i familiari delle vittime e dei desaparecidos si organizzano, reclamano, tornano sul luogo della strage e indicono una manifestazione nazionale per l\u20198 ottobre a Citt\u00e0 del Messico per chiedere le dimissioni del governatore statale, \u00c1ngel Aguirre, la \u201crestituzione con vita\u201d dei desaparecidos e giustizia per le vittime della mattanza.<\/p>\n<p>Cresce la pressione mediatica e popolare per ottenere giustizia. Arrivano i primi arresti. 22 poliziotti al soldo delle mafie locali e 8 narcotrafficanti sono imprigionati e la Procura Generale della Repubblica comincia a occuparsi del caso. Alcuni degli arrestati confessano i crimini commessi e parlano di almeno 17 studenti rapiti e giustiziati. Indicano la posizione esatta di tre fosse clandestine in cui sarebbero stati interrati. L\u2019esercito e la gendarmeria commissariano l\u2019intera regione e blindano le fosse comuni che non sono tre, sono sei. La morte si moltiplica. I corpi recuperati sono 28, non 17. I desaparecidos, per\u00f2, sono 43.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Marcha-Ayotzinapa-8-oct-020-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-18024\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L228xH300\/Marcha-Ayotz84b7-80793.jpg\" alt=\"Marcha Ayotzinapa 8 oct 020 (Small)\" width=\"228\" height=\"300\" \/><\/a>I numeri non tornano. I familiari non si fidano, chiedono l\u2019invio di medici forensi argentini, specialisti imparziali e qualificati. Ci vorr\u00e0 tempo per avere certezze, se mai ce ne saranno. I risultati dell\u2019esame dell\u2019ADN tarderanno ad arrivare almeno due settimane. Nel frattempo, il 7 ottobre, seicento agenti delle polizie comunitarie della regione della\u00a0<em>Costa Chica<\/em>, appartenenti alla UPOEG (Unione dei Popoli Organizzati dello Stato del Guerrero), hanno fatto il loro ingresso a Iguala per cercare \u201cvivi o morti\u201d e \u201ccasa per casa\u201d i 43 studenti scomparsi. Altri gruppi della polizia comunitaria di Tixla, autonoma rispetto alle autorit\u00e0 statali, hanno scritto su twitter: \u201cCon la nostra attivit\u00e0 di sicurezza stiamo proteggendo la Normale di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/hashtag\/ayotzinapa\">#Ayotzinapa<\/a>\u201c.<\/p>\n<p>Dov\u2019\u00e8 finito il sindaco del PRD (<em>Partido de la Revoluci\u00f3n Democr\u00e1tica<\/em>, di centro-sinistra) Jos\u00e9 Luis Abarca? E sua moglie, anche lei irreperibile? E cosa il governatore dello stato, il \u201cprogressista\u201d, anche lui del PRD, \u00c1ngel Aguirre? Pare che lui conoscesse molto bene la situazione gi\u00e0 da tempo. Il loro partito ha scelto di espellere il sindaco e sostenere il governatore per non perdere quote di potere in quella regione. Abarca ha chiesto 30 giorni di permesso e poi \u00e8 sparito. Ora \u00e8 ricercato dalla giustizia e vituperato dall\u2019opinione pubblica nazionale. Aguirre, che non ha potuto impedire la strage n\u00e9 ha bloccato la concessione permesso richiesto dal sindaco prima di scappare, cerca di difendere l\u2019indifendibile e, per ora, non presenta le sue dimissioni. Anzi, scambia abbracci e si fa la foto con Carlos Navarrete, nuovo segretario generale del PRD eletto domenica 5 ottobre.<\/p>\n<p><strong>Narco-Politica<\/strong><\/p>\n<p>La gravit\u00e0 della situazione \u00e8 palese, anche perch\u00e9 \u00e8 nota da anni e non s\u2019\u00e8 fatto nulla per denunciarla ed evitare la sua degenerazione violenta. Jos\u00e9 Luis Abarca, sindaco di Iguala al soldo dei narco-cartelli, ha un passato inquietante alle spalle, ma \u00e8 riuscito comunque a diventare primo cittadino e a piazzare sua moglie, Mar\u00eda Pineda, come capo delle politiche sociali municipali, cio\u00e8 dell\u2019ufficio del DIF (<em>Desarrollo Integral de la Familia<\/em>), e prossima candidata sindaco. Il giorno della strage la signora Pineda doveva presentare la relazione dei lavori svolti come funzionaria pubblica e, temendo un\u2019eventuale incursione dei normalisti nell\u2019evento, avrebbe richiesto al marito di \u201cmettere in sicurezza\u201d la zona.<\/p>\n<p>Abarca avrebbe quindi lanciato l\u2019operazione contro gli studenti con la collaborazione piena del capo della polizia municipale, suo cugino Felipe Flores. Costui era gi\u00e0 noto per aver \u201cclonato\u201d pattuglie della polizia col fine di realizzare \u201clavoretti speciali\u201d e per i suoi abusi d\u2019autorit\u00e0. La moglie del sindaco \u00e8 sorella di Jorge Alberto e Mario Pineda Villa, noti anche come \u201cEl borrado\u201d e \u201cEl MP\u201d, due operatori del cartello dei Beltr\u00e1n Leyva morti assassinati. Salom\u00f3n Pineda, un altro fratello, sta con i\u00a0<em>Guerreros Unidos<\/em>\u00a0dal giugno 2013. In uno degli stati pi\u00f9 poveri del Messico, Abarca e consorte prendono, tra stipendi e compensazioni, 20mila euro al mese che pesano direttamente sulle casse comunali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Marcha-Ayotzinapa-8-oct-175-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18028\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L300xH200\/Marcha-Ayotzd7ab-4d32e.jpg\" alt=\"Marcha Ayotzinapa 8 oct 175 (Small)\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>\u201cMi conceder\u00f2 il piacere di ammazzarti\u201d, avrebbe detto nel 2013 il sindaco Abarca ad Arturo Hern\u00e1ndez Cardona, della\u00a0<em>Unidad Popular<\/em>\u00a0di Guerrero, prima di ucciderlo, secondo quanto racconta un testimone di questo delitto per cui Abarca non \u00e8 stato condannato, ma che \u00e8 depositato in un fascicolo giudiziale.<\/p>\n<p>Il 30 maggio 2013 otto persone scomparvero a Iguala. Erano attivisti, membri della Unidad Popular, un gruppo politico vicino al PRD. Tre di loro sono stati ritrovati, morti, in fosse comuni. La camionetta su cui viaggiavano venne rinvenuta nel deposito comunale degli autoveicoli di Iguala. Human Rights Watch, Amnisty Internacional e l\u2019Ufficio a Washington per gli Affari Latinoamericani chiesero invano alle autorit\u00e0 federali di chiarire il caso, essendoci il fondato sospetto di un\u2019implicazione delle autorit\u00e0 locali. Cinque attivisti sono tuttora desaparecidos.<\/p>\n<p>I sicari con l\u2019uniforme della polizia e quelli in borghese lavorano per lo stesso cartello, quello dei\u00a0<em>Guerreros Unidos<\/em>\u00a0che \u00e8 in lotta con\u00a0<em>Los Rojos<\/em>\u00a0per il controllo degli accessi alla<em>tierra caliente<\/em>, la zona calda tra lo costa e la\u00a0<em>sierra<\/em>\u00a0in cui prosperano le coltivazioni di marijuana e fioriscono i papaveri da oppio, che qui si chiamano\u00a0<em>amapola<\/em>\u00a0o\u00a0<em>adormidera<\/em>. Le bande rivali sono nate dalla scissione organizzazione dei fratelli Beltr\u00e1n Leyva, ormai agonizzante. Il 2 ottobre, mentre 50mila persone sfilavano per le strade della capitale per non far sbiadire la memoria di una strage, a Queretaro veniva arrestato l\u2019ultimo dei fratelli latitanti, Hector Beltr\u00e1n Leyva, alias \u201cEl H\u201d, un altro figlio delle montagne dello stato del Sinaloa. \u201cEl H\u201d era diventato un imprenditore rispettato. Originario della Corleone messicana, la famigerata Badiraguato, e antico alleato dell\u2019ex\u00a0<em>jefe de jefes<\/em>, Joaqu\u00edn \u201cEl Chapo\u201d Guzm\u00e1n, che sta in prigione dal febbraio scorso, s\u2019era costruito una reputazione rispettabile, onorata. Ma gi\u00e0 da tempo il gruppo dei Beltr\u00e1n s\u2019era diviso in cellule cancerogene e impazzite secondo il cosiddetto effetto\u00a0<em>cucaracha<\/em>: scarafaggi in fuga, un esodo di massa per non essere calpestati.<\/p>\n<p>Ed eccoli qui che giustiziano studenti insieme ai poliziotti che, a loro volta, aspirano a posizioni migliori all\u2019interno dell\u2019organizzazione criminale, sempre pi\u00f9 confusa con quella statale, e s\u2019occupano della compravendita di protezione e di droga. L\u2019eroina tira di pi\u00f9 in questo periodo e Iguala \u00e8 una porta d\u2019accesso importante, una\u00a0<em>plaza<\/em>\u00a0di snodo. L\u2019eroina bianca del Guerrero \u00e8 un prodotto che non ha niente da invidiare, per qualit\u00e0 e purezza, a quella proveniente dall\u2019Afghanistan. Anche per questo la regione \u00e8 la pi\u00f9 violenta del Messico da un anno e mezzo a questa parte e ha spodestato in testa alla classifica della morte altri stati in disfacimento come il Michoacan, il Tamaulipas, Sonora, il Sinaloa, Chihuahua, l\u2019Estado de M\u00e9xico e Veracruz.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Marcha-Ayotzinapa-8-oct-292-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-18033\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L129xH300\/Marcha-Ayotz5e0a-153c2.jpg\" alt=\"Marcha Ayotzinapa 8 oct 292 (Small)\" width=\"129\" height=\"300\" \/><\/a>I responsabili del massacro di Iguala<\/strong><\/p>\n<p>I poliziotti detenuti accusano Francisco Salgado, uno dei loro capi, finito anche lui in manette, di avere ordinato loro di intercettare gli studenti fuori dalla stazione degli autobus. Invece l\u2019ordine di sequestrarli e assassinarli sarebbe arrivato dal boss mafioso\u00a0<em>El Chucky<\/em>. Chucky, come il personaggio del film horror \u201cLa bambola assassina\u201d di Tom Holland. Il procuratore di Guerrero, I\u00f1aki Blanco, ritiene che il principale responsabile della mattanza e della desaparici\u00f3n dei 43 normalisti sia il sindaco Abarca che \u201c\u00e8 venuto meno al suo dovere, oltre ad aver commesso vari illeciti\u201d. Il procuratore parla solo di \u201comissioni\u201d, promuover\u00e0 accuse per \u201cviolazioni alle garanzie della popolazione\u201d e la revocazione della sua immunit\u00e0, ma dal suo discorso non si capisce chi sarebbero tutti i responsabili n\u00e9 come saranno identificati e processati.<\/p>\n<p>Chi ha ordinato ai (narco)poliziotti di fermare i normalisti e di sparare? Com\u2019\u00e8 possibile che il sindaco e il capo della polizia e delle forze di sicurezza locali, Felipe Flores, siano riusciti a fuggire? Perch\u00e9 i due, ma anche l\u2019esercito e le forze federali, hanno lasciato gli studenti alla merc\u00e9 della violenza? Perch\u00e9 la polizia prende ordini dai narcos e, anzi, fa parte del cartello dei\u00a0<em>Guerreros Unidos<\/em>? Com\u2019\u00e8 possibile che tutto questo sia tragicamente cos\u00ec normale in Messico? Come mai nessuno l\u2019ha impedito, se gi\u00e0 da anni si era a conoscenza della situazione?<\/p>\n<p>Infatti, ci sono prove del fatto che, almeno dal 2013, il governo federale e il PRD hanno chiuso entrambi gli occhi di fronte all\u2019evidenza: Jos\u00e9 Luis Abarca e sua moglie Mar\u00eda Pineda avevano chiari vincoli col narcotraffico e con la morte di un militante come Arturo Hern\u00e1ndez Cardona. Ma gi\u00e0 dal 2009, quando il presidente era Felipe Calder\u00f3n, del conservatore\u00a0<em>Partido Acci\u00f3n Nacional<\/em>\u00a0(PAN), la Procura Generale della Repubblica aveva reso pubbliche la relazioni della signora Pineda e dei suoi fratelli con il cartello dei Beltr\u00e1n Leyva. La polizia di Iguala era in mano ai narcos e sono tantissime le realt\u00e0 locali in Messico ove predomina questa situazione.<\/p>\n<p>L\u2019esperto internazionale di sicurezza e narcotraffico, il prof. Edgardo Buscaglia, ha parlato di Pe\u00f1a Nieto e di Calder\u00f3n come figure simili tra loro, come coordinatori del patto d\u2019impunit\u00e0 e della perdita di controllo politico nazionale: \u201cSono cambiate le facce, ma hanno lo stesso ruolo\u201d.\u00a0Perci\u00f2, ha segnalato l\u2019accademico, bisogna cominciare dal presidente per trovare i responsabili. Mentre la comunit\u00e0 internazionale \u201cfa come se non stesse accadendo nulla\u201d, nel paese \u201cil denaro zittisce le coscienze collettive\u201d e, secondo Buscaglia, \u201cil sistema giunger\u00e0 a una crisi e ci sar\u00e0 una sollevazione sociale in cui si fermer\u00e0 il paese e soprattutto il sistema economico\u201d.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Marcha-Ayotzinapa-8-oct-129-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18026\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L300xH142\/Marcha-Ayotz2e35-24bce.jpg\" alt=\"Marcha Ayotzinapa 8 oct 129 (Small)\" width=\"300\" height=\"142\" \/><\/a>Le scuole normali messicane<\/strong><\/p>\n<p>Resta il fato che sparuti gruppi di studenti, seppur combattivi, di un\u2019istituzione rurale non sono pericolosi trafficanti n\u00e9 rappresentano minacce sistemiche. Perch\u00e9 annichilarli? Forse la storia ci aiuta a ipotizzare delle risposte. Le scuole normali messicane, nate negli anni \u201920 e impulsate dal presidente L\u00e1zaro C\u00e1rdenas negli anni \u201930 come baluardi del progetto di\u00a0<em>educaci\u00f3n socialista<\/em>\u00a0per il popolo e le zone rurali del paese, sono considerate oggi dalla classe politica tecnocratica come un pericoloso e anacronistico retaggio del passato. Un\u2019appendice inutile da estirpare per entrare appieno nella globalizzazione.<\/p>\n<p>Di fatto i governi neoliberali, dai presidenti Miguel de la Madrid (1982-1988) e Carlos Salinas (1988-1994) in poi, hanno costantemente attaccato e minacciato la sopravvivenza del sistema scolastico delle normali che, ciononostante, ha saputo resistere. La funzione sociale di questi centri educativi \u00e8 sempre stata fondamentale perch\u00e9 \u00e8 consistita nell\u2019istruire le classi sociali pi\u00f9 deboli e sfruttate, specialmente i contadini e gli abitanti delle campagne, affinch\u00e9 potessero difendersi dai soprusi dei latifondisti e dei politici locali, secondo un chiaro progetto politico-educativo di emancipazione e ribellione allo status quo. L\u2019alfabetizzazione della popolazione rurale e la formazione di maestri coscienti socialmente sembra essersi trasformata in un\u2019anomalia per tanti settori benpensanti, politici e metropolitani.<\/p>\n<p>Anche per questo gli studenti delle normali, in quanto portatori di modelli di lotta e di formazione antitetici rispetto a quelli delle \u00e9lite locali e nazionali e dei cacicchi della narco-agricoltura e della narco-politica, sono gi\u00e0 stati vittime in passato della barbarie e della repressione. Nel\u00a0<a href=\"http:\/\/www.jornada.unam.mx\/2011\/12\/13\/politica\/002n1pol\">dicembre 201<\/a>1 la polizia ne uccise due proprio di Ayotzinapa durante lo sgombero di un blocco stradale e di una manifestazione. Una violenza smisurata venne impiegata dalla Polizia Federale nel 2007 per reprimere gli alunni di quella stessa cittadina che avevano bloccato il passaggio in un casello della turistica Autostrada del Sole tra Acapulco e Citt\u00e0 del Messico. Nel 2008 i loro compagni della normale di Tiripet\u00edo, nel Michoac\u00e1n, furono trattati come membri di pericolose gang e, in seguito a una giornata di proteste e scontri con la polizia, 133 di loro finirono in manette.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Marcha-Ayotzinapa-8-oct-008-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-18023\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L291xH300\/Marcha-Ayotz868f-2ff79.jpg\" alt=\"Marcha Ayotzinapa 8 oct 008 (Small)\" width=\"291\" height=\"300\" \/><\/a>Tradizione stragista<\/strong><\/p>\n<p>La criminalizzazione dei normalisti va inquadrata anche nel pi\u00f9 esteso processo di criminalizzazione della protesta sociale che incalza con l\u2019approvazione di misure repressive, come la \u201cLey Bala\u201d, che prevede l\u2019uso delle armi in alcuni casi nei cortei da parte della polizia, con l\u2019inasprimento delle pene per delitti contro la propriet\u00e0 privata e l\u2019ampliamento surreale delle fattispecie legate ai reati di terrorismo e di attacco alla pace pubblica. Tutti contenitori pronti per fabbricare colpevoli e delitti\u00a0<em>fast track<\/em>.\u00a0<a href=\"http:\/\/solidaridadmariogonzalez.wordpress.com\/\">Il caso di Mario Gonz\u00e1lez<\/a>, studente attivista arrestato ingiustamente il 2 ottobre 2013 e condannato, senza prove e con un processo ridicolo, a 5 anni e 9 mesi di reclusione, sta l\u00ec a ricordarcelo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pwQZCea87mc\">Ma la \u201ctradizione stragista\u201d<\/a>\u00a0e di omissioni dello stato messicano \u00e8 purtroppo molto pi\u00f9 lunga e persistente. Basti ricordare alcuni nomi e alcune date, solo pochi esempi tra centinaia che si potrebbero menzionare: 2 ottobre 1968, Tlatelolco; 11 giugno 1971, \u201cLos halcones\u201d; anni \u201970 e \u201880,\u00a0<em>guerra sucia<\/em>; 1995, Aguas Blancas, Guerrero; 1997, Acteal, Chiapas; 2006, Atenco y Oaxaca; 2008 y 2014, Tlatlaya; 2010 e 2011, i due massacri di migranti a San Fernando, Tamaulipas; 2014,\u00a0<em>caracol<\/em>\u00a0zapatista de La Realidad, Chiapas; 2014, Iguala; 2006-2014, NarcoGuerra, 100mila morti, 27mila desaparecidos\u2026<\/p>\n<p>La OAS (<em>Organization of American States<\/em>), Human Rights Watch, la ONU, la CIDH (Corte Interamericana dei Diritti Umani) si sono unite al coro internazionale di voci critiche contro il governo messicano. La notizia delle fosse comuni e della mattanza di Iguala sta cominciando a circolare nei media di tutto il mondo e si erge a simbolo dell\u2019inettitudine, dell\u2019impunit\u00e0 e della corruzione. In pochi giorni \u00e8 crollata la propaganda ufficiale che presentava un paese pacificato e sulla via dello sviluppo indefinito.<\/p>\n<p><strong>\u201cEstamos moviendo a M\u00e9xico\u201d<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Marcha-Ayotzinapa-8-oct-225-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18030\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L300xH200\/Marcha-Ayotz4161-8f8cb.jpg\" alt=\"Marcha Ayotzinapa 8 oct 225 (Small)\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Gli spot governativi presentano un Messico che si muove, che sta sconfiggendo i narcos e che, grazie alla panacea delle \u201criforme strutturali\u201d, in primis quella energetica, ma anche quelle della scuola, del lavoro, della giustizia e delle telecomunicazioni, si starebbe avviando a entrare nel club delle nazioni che contano: una retorica, quella delle riforme necessarie e provvidenziali, che suona molto familiare anche in Europa e in Italia e che, in terra azteca, copia pedantemente quella dei presidenti degli anni ottanta e novanta, in particolare di Carlos Salinas de Gortari. Dopo la firma del NAFTA (Trattato di Libero Commercio dell\u2019America del Nord) con USA e Canada, Salinas preconizzava l\u2019ingresso del Messico nel cosiddetto primo mondo. Invece alla fine del suo mandato nel 1994 l\u2019insurrezione dell\u2019EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale) in Chiapas, l\u2019effetto Tequila, la svalutazione, indici di povert\u00e0 insultanti e la fine dell\u2019egemonia politica del PRI (<em>Partido Revolucionario Institucional<\/em>, al potere durante 71 anni nel Novecento) attendevano al bivio il nuovo presidente, Ernesto Zedillo (1994-2000).<\/p>\n<p>Oggi Pe\u00f1a Nieto, anche lui del PRI, dopo aver approvato le riforme costituzionali e della legislazione secondaria in fretta e furia, cerca di vendere il paese agli investitori stranieri, mostrando al mondo come pregi gli aspetti pi\u00f9 laceranti del sottosviluppo: precariet\u00e0 e flessibilit\u00e0 del lavoro; salari da fame per una manodopera mediamente qualificata, non sindacalizzata e ricattabile; movimenti sociali anestetizzati; un welfare non universale, discriminante e carente; riforme educative dequalificanti per professori e alunni ma \u201cefficientiste\u201d; stato di diritto \u201cflessibile\u201d, cio\u00e8 accondiscendente con i forti e spietato coi deboli.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Marcha-Ayotzinapa-8-oct-276-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-18032\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L300xH200\/Marcha-Ayotz8db6-d4707.jpg\" alt=\"Marcha Ayotzinapa 8 oct 276 (Small)\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Il presidente annuncia lo sforzo del Messico per consolidare l\u2019Alleanza del Pacifico, un\u2019area commerciale sul modello del NAFTA per i paesi americani affacciati sull\u2019Oceano Pacifico, e la prossima partecipazione di personale militare e civile alle\u00a0<a href=\"http:\/\/lamericalatina.net\/2014\/10\/05\/mexico-haiti-brasil-y-las-misiones-de-paz\/\">\u201cmissioni di pace dell\u2019ONU\u201d<\/a>come quella ad Haiti, la missione dei caschi blu chiamata MINUSTAH, che pochi onori e tante grane ha portato al paese caraibico e agli eserciti latinoamericani, per esempio il brasiliano, l\u2019uruguaiano e il venezuelano, che vi partecipano attivamente.<\/p>\n<p>Questa politica da \u201cpotenza regionale\u201d, per\u00f2, deve fare i conti con la cruda realt\u00e0. L\u2019inserto<a href=\"http:\/\/www.jornada.unam.mx\/2014\/10\/05\/sem-cifras.html\"><em>Semanal<\/em><\/a>\u00a0del quotidiano\u00a0<em>La Jornada<\/em>\u00a0del 5 ottobre ha pubblicato un box con un piccolo promemoria: dal dicembre 2012 al gennaio 2014 ci sono stati 23.640 morti legati al narco-conflitto interno, 1700 esecuzioni al mese, con Guerrero che registra, da solo, un saldo di 2.457 assassinii, secondo quanto\u00a0riferisce la rivista Zeta in base all\u2019analisi dei dati ufficiali. Nel 2011 il Fidel L\u00f3pez Garc\u00eda, consulente dell\u2019ONU intervistato dalla rivista Proceso (28\/XI\/2011), aveva parlato di un milione e seicentomila persone obbligate a lasciare la loro regione d\u2019origine per via della guerra. Anche per questo il Messico rischia di trasformarsi in un\u2019immensa\u00a0<a href=\"http:\/\/impunemex.com\/\">fossa comune (e impune).<\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ayo-foto-corteo-lungo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18020\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L225xH300\/Ayo-foto-cor6491-4f3fb.jpg\" alt=\"Ayo foto corteo lungo\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a>Post Scriptum. Il corteo.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c\u00bfPor qu\u00e9, por qu\u00e9, por qu\u00e9 nos asesinan? \u00a126 de septiembre, no se olvida!\u201d (\u201cPerch\u00e9, perch\u00e9, perch\u00e9 ci assassinano? Il 26 settembre non si dimentica\u201d).\u00a0E\u2019 stato il grido di oltre 60 piazze del Messico e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.m-x.com.mx\/2014-10-08\/mapa-interactivo-de-las-protestas-y-marchas-en-el-mundo-en-demanda-de-justicia-en-ayotzinapa\/\">decine in tutto il mondo<\/a>\u00a0nel pomeriggio dell\u20198 ottobre 2014.<\/p>\n<p><a class=\"spip_out\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2FbuX2Akc-I\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2Fb&#8230;<\/a><\/p>\n<p>\u201cGli studenti sono vittime di omicidi extragiudiziari, si sequestrano e si fanno sparire non solo studenti ma anche attivisti sociali e quelli che vanno contro il governo [\u2026] \u00e8 una presa in giro verso il nostro dolore, non sappiamo perch\u00e9 fanno questo teatrino politico\u201d. Cos\u00ec ha espresso la sua rabbia\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sinembargo.mx\/08-10-2014\/1138193\">Omar Garc\u00eda<\/a>, compagno degli studenti uccisi, in conferenza stampa. L\u2019esercito, che nei tartassanti spot governativi viene ritratto come un\u2019istituzione integra, fatta di salvatori della patria e protettori dei pi\u00f9 deboli, ha vessato gli studenti di Ayotzinapa che portavano con loro un compagno ferito:<\/p>\n<p>\u201cCi hanno accusato di essere entrati in case private, gli abbiamo chiesto di aiutare uno dei nostri compagni e i militari han detto che ce l\u2019eravamo cercata. Lo abbiamo portato noi all\u2019ospedale generale ed \u00e8 stato l\u00ec a dissanguarsi per due ore. L\u2019esercito stava a guardare e non ci hanno aiutato\u201d, continua Omar. \u201cIl governo statale sapeva quello che stavamo facendo, non eravamo in attivit\u00e0 di protesta ma accademiche ed \u00e8 dagli anni \u201950 che occupiamo gli autobus e la polizia se li viene riprendere, ma non deve aggredirci a mitragliate\u201d.<\/p>\n<p>Il normalista ha infine parlato del governatore Aguirre: \u201cIl nostro governatore ha ammazzato 13 dirigenti di Guerrero e due compagni nostri nel 2011 e per nostra disgrazia questi sono rimasti nell\u2019oblio. La Commissione Nazionale dei Diritti Umani, cha aveva emesso un monito, non ha pi\u00f9 seguito la cosa e il caso \u00e8 rimasto impune, chi ha ucciso \u00e8 rimasto libero\u201d.<\/p>\n<p>Perseo Quiroz, direttore di Amnisty in Messico, ha spiegato che non serve a nulla che il presidente Pe\u00f1a si rammarichi pubblicamente dei fatti di Iguala perch\u00e9 \u201cquesti incubavano tutte le condizioni perch\u00e9 succedessero, non sono fatti isolati [\u2026] lo stato messicano colloca la tematica dei diritti umani in terza o quarta posizione e per questa mancanza di azioni accadono come a Iguala\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ayo-Polizia-comunitaria-a-Ayotzinapa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-18022\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L300xH290\/Ayo-Polizia-f519-3f7f0.jpg\" alt=\"Ayo Polizia comunitaria a Ayotzinapa\" width=\"300\" height=\"290\" \/><\/a>Anche il Dottor Mireles, leader\u00a0<a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/2014\/05\/23\/autodefensas-e-polizie-comunitarie-in-messico\/\">del movimento degli\u00a0<em>autodefensas<\/em><\/a>\u00a0del Michoac\u00e1n e incarcerato dal luglio 2014, ha mandato un<a href=\"http:\/\/regeneracion.mx\/causas-justas\/mensaje-de-mireles\/\">messaggio dal carcere<\/a>\u00a0solidarizzando con i normalisti di Iguala. Il suo comunicato \u00e8 importante perch\u00e9 sottolinea il doppio discorso e le ambiguit\u00e0 del governo: da una parte la connivenza narcos-autorit\u00e0-polizia\u00a0\u00e8 la chiave di un massacro di studenti nel Guerrero, per cui i vari livelli del governo sono immischiati e responsabili; dall\u2019altra si mostra una falsa disponibilit\u00e0 al dialogo con gli studenti del politecnico\u00a0(Istituto Politecnico Nazionale, IPN) che hanno occupato l\u2019universit\u00e0 due settimane fa per chiedere la deroga del regolamento, da poco approvato alla chetichella dalle autorit\u00e0 dell\u2019ateneo, che attenta contro i principi dell\u2019educazione pubblica e dell\u2019universit\u00e0. Nonostante le dimissioni della rettrice dell\u2019IPN e l\u2019intimidazione derivata dal caso Ayotzinapa, la protesta studentesca continua, chiede la concessione dell\u2019autonomia all\u2019ateneo (cosa gi\u00e0 acquisita da tantissime universit\u00e0 del paese) e mette in evidenza la scarsa volont\u00e0 di dialogo dell\u2019esecutivo.<\/p>\n<p>A San Cristobal de las Casas, nel Chiapas, gli zapatisti hanno proclamato la loro adesione alle iniziative di protesta di questa giornata e in migliaia hanno realizzato con una marcia silenziosa alle cinque del pomeriggio.<\/p>\n<p>L\u2019EPR (Esercito Popolare Rivoluzionario)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.proyectoambulante.org\/index.php\/noticias\/nacionales\/item\/5040-comunicado-del-epr-respecto-al-caso-de-estudiantes-de-ayotzinapa-levantados-en-iguala\">ha emesso un comunicato<\/a>\u00a0in cui ha definito il massacro come un \u201catto di repressione e di politica criminale di uno stato militare di polizia\u201d.<\/p>\n<p>Il sindacato dissidente degli insegnanti, la CNTE (Coordinadora Nacional de Trabajadores de la Educaci\u00f3n), era presente alle manifestazioni che sono state convocate in decine di citt\u00e0 messicane e presso i consolati messicani in oltre dieci paesi d\u2019Europa e delle Americhe. La\u00a0<em>Coordinadora<\/em>\u00a0ha anche dichiarato lo sciopero indefinito nello stato del Guerrero. Nella capitale dello stato, Chilpancingo, hanno marciato oltre 10mila dimostranti.<\/p>\n<p>A Citt\u00e0 del Messico abbiamo assistito a una manifestazione imponente, non solo per il numero dei manifestanti, comunque alto per un giorno lavorativo e stimato tra le 70mila e le 100mila persone, quanto soprattutto per la diversit\u00e0 e il forte coinvolgimento delle persone nel corteo. Hanno risposto alla convocazione dei familiari delle vittime e degli studenti scomparsi centinaia di organizzazioni della societ\u00e0 civile, tra cui il Movimento per la Pace e l\u2019FPDT (<em>Frente de los Pueblos en Defensa de la Tierra<\/em>\u00a0di Atenco), che sono scese in piazza con lo slogan \u201cAyotzinapa, Tod@s a las calles\u201d mentre su Twitter e Facebook gli hashtag di riferimento erano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/hashtag\/ayotzinapasomostodos\">#AyotzinapaSomosTodos<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/CompartimosElDolor?src=hash\">#CompartimosElDolor<\/a>, condividiamo il dolore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ayotzinapa-resiste-cartello.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18021\" src=\"http:\/\/www.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L300xH296\/Ayotzinapa-r0c93-1f79c.jpg\" alt=\"Ayotzinapa resiste cartello\" width=\"300\" height=\"296\" \/><\/a>Nel Messico della narcoguerra le mattanze si ripetono ogni settimana, da anni, e cos\u00ec pure si riproducono le dinamiche criminali che distruggono il tessuto sociale e la convivenza civile. Solo che ultimamente non se ne parla quasi pi\u00f9. I mass media internazionali e buona parte di quelli messicani hanno semplicemente smesso d\u2019interessarsi della questione, seguendo le indicazioni dell\u2019Esecutivo.<\/p>\n<p>La strage di Iguala e il caso Ayotzinapa stanno facendo breccia nella cortina di fumo e silenzio alzata dal nuovo governo e dai mezzi di comunicazione perch\u00e9 mostrano in modo contundente, crudele e diretto la collusione della polizia, dei militari e delle autorit\u00e0 politiche a tutti i livelli con la delinquenza organizzata. Sono i sintomi della graduale metamorfosi dello stato in \u201cstato fallito\u201d e \u201cnarco-stato\u201d. Disseppelliscono il marciume nascosto nella terra, nelle sue fosse e nelle coscienze, nei palazzi e nelle procure. Smascherano la violenza istituzionale contro il dissenso politico e sociale, aprono le vene della narco-politica ed evidenziano omert\u00e0 e complicit\u00e0 del potere locale, regionale e nazionale. Per questo Iguala e le sue vittime fanno ancora pi\u00f9 male.\u00a0[Questo testo fa parte del progetto\u00a0<em>NarcoGuerra. Cronache dal Messico dei cartelli della droga<\/em>]<\/p>\n<p>di Fabrizio Lorusso\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/carmillaonline\">@CarmillaOnLine<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/FabrizioLorusso\">@FabrizioLorusso<\/a><\/p>\n<p><strong>P.S.<\/strong>\u00a0Mentre stavo per pubblicare quest&#8217;articolo, il governo messicano, attaccato da tutti fronti per la strage di Iguala e i desaparecidos di Ayotzinapa, ha annunciato la cattura di Vicente Carrillo, capo del cartello di Ju\u00e1rez. Un altro colpo a effetto al momento giusto per distrarre l&#8217;opinione pubblica, ricevere i complimenti della DEA (<em>Drug Enforcement Administratio<\/em>n) e provare a smorzare gli effetti dell&#8217;indignazione\u00a0mondiale.\u00a0A che serve catturare un boss importante se continuano comunque le mattanze come a Iguala e tutto resta come prima?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE: globalproject.info<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Messico si sta trasformando in un\u2019immensa fossa comune. Dal dicembre 2012, mese d\u2019inizio del periodo presidenziale di Enrique Pe\u00f1a Nieto, a oggi ne sono state trovate 246, a cui pochi giorni fa se ne sono aggiunte altre sei. 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