{"id":328,"date":"2015-01-13T16:09:20","date_gmt":"2015-01-13T15:09:20","guid":{"rendered":"http:\/\/rebel-every-day.unibz.it\/?p=328"},"modified":"2015-01-13T16:09:20","modified_gmt":"2015-01-13T15:09:20","slug":"la-mobilita-non-e-un-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rebel-every-day.unibz.it\/?p=328","title":{"rendered":"La mobilit\u00e0 non \u00e8 un gioco"},"content":{"rendered":"<p>Le barriere architettoniche sono un problema spesso sottovalutato. Infatti per chi si muove in sedia a rotelle, ogni singolo gradino costituisce un ostacolo, a volte insormontabile. Di fatto al contrario una rampa non crea nessun disturbo ai normodotati. Come riuscire quindi a esporre questa forte contraddizione tramite un\u2019installazione? Partire dalla carozzina \u00e8 stato il passo pi\u00f9 ovvio. Essendo il movimento la difficolt\u00e0 da evidenziare, la scelta \u00e8 stata semplicemente creare una traccia di questo spostamento, di come esso avviene e di come esso possa essere bloccato.<\/p>\n<p>La progettazione di questo sistema ha richiesto numerosi tentativi. In partenza abbiamo tentato una combinazione di tempera lavabile e di un rullo da vernice. Colando dalla bottiglia, posta sotto la sedia, la vernice doveva arrivare tramite un tubo al rullo posizionato a contatto con il terreno. Questo metodo per\u00f2 non permetteva di controllare il flusso di colore, portando a un grosso spreco ad ogni stop. Siamo quindi passati al gesso, in parte per avere pi\u00f9 controllo sull\u2019erogazione, in parte per rendere pi\u00f9 facile la pulizia successiva delle carrozzine. Esso andava disperso sulle ruote, in modo che al passaggio rimanessero due linee, cio\u00e8 una traccia molto precisa. La distrubuzione sulle ruote si \u00e8 per\u00f2 verificata pi\u00f9 impegnativa del previsto, nonostante la modellazione e la stampa in 3d di un disposito apposito. Infine la soluzione pi\u00f9 semplice si \u00e8 rivelata anche la pi\u00f9 funzionale: un semplice bastone di legno con un peso e un gesso ad un\u2019estremit\u00e0. Una singola linea, ma molto ben marcata, e sopratutto realizzata con un progetto facilmente ripetibile e poco costoso. Infatti l\u2019idea che ispira questo progetto \u00e8 la moltiplicazione di questo esperimento, in modo che le barriere architettoniche vengano segnalate pi\u00f9 e pi\u00f9 volte da pi\u00f9 persone, e in luoghi molto diversi.<\/p>\n<p>Dopo aver realizato l\u2019istallazione in diversi luoghi della citt\u00e0, chiaramente si \u00e8 posto il problema di come presentarla in luoghi dove le barriere architettoniche non siano presenti. In questo senso abbiamo deciso di realizzare un video: la camera segue una linea di gesso colorata, con una musica molto allegra, con un coro di bambini. Quest\u2019atmosfera allegra viene rovinata leggermente, di volta in volta sempre di pi\u00f9, ogni volta che la linea \u00e8 costretta a cambiare direzione. Solo alla fine si capisce che alcune direzioni, per noi semplici gradini o marciapiedi stretti, sono intransitabili per la linea poich\u00e8 essa \u00e8 creata da una sedia a rotelle. Lo slogan \u2018\u2018la mobilit\u00e0 non \u00e8 un gioco\u2019\u2019, che chiude il video, va in contrasto diretto con l\u2019allegria quasi infantile suscitata dal gesso colorato e dalla musica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le barriere architettoniche sono un problema spesso sottovalutato. Infatti per chi si muove in sedia a rotelle, ogni singolo gradino costituisce un ostacolo, a volte insormontabile. 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